martedì 9 novembre 2010

non si può capire........


Non puoi capire se non l'hai provato.
questo dolore che ti toglie il fiato
esso scatena in te una grande rabbia
piu' grande assai di quella che tu abbia mai avuto
questo e' il dolore, se tu l'hai conosciuto

un'ascia ti spacca il cuore e fa piu' male,
di una ferita d'arma, o di un pugnale
e il cuore sano sentirai malato
questo è il dolore, se tu l'hai provato

Non parla mai il dolore
ma tu continui a chiedergli perché
perché fra tanti che son privi d'amore
questo dolore è capitato a te
non ti risponde Dio
ma tu gli hai chiesto
"dimmi Signore perché mi hai fatto questo?
perché fra tanti vecchi soli e stanchi
che non han voglia piu' di andare avanti
tu hai fatto tuo il sorriso di mio figlio
dimmelo Dio Non voglio il tuo consiglio.

Non dirmi di farmi forte con la speranza e la preghiera
non imbrogliarmi facendomi inseguire una chimera
non m'interessa
che col dolore nel mio cuore,la fede mi hai messo
io voglio solO che mi riporti qui mio figlio adesso"

ti sembra d'impazzire sei stranito
questo è il dolore, se tu l'hai sentito
e ti lasci scivolare fino in fondo,
come se fossi tu sola nel mondo.
E sei convinta che nessuno mai abbia provato
al par di te, un dolore cosi profondo
ma poi, in uno dei tanti giorni uguali
che tu dipingi come il peggiore dei mali,
se sei disposta ancora ad ascoltare
tu puoi comprendere che il dolore sa parlare
puoi sentire una voce, che ti chiama da lontano
puoi sentire tuo figlio che sfiora la tua mano
e ti conduce ad un passo dalla vita di ogni giorno,
ma,quel che vedi, quel che ti sta attorno,
cambia improvvisamente il suo colore
quando capisci che la vita mai non muore

"mamma
or che io non ho corpo, ne vestiti
è proprio quel dolore a tenerci uniti
ti prende per mano, quel dolore, e ti conduce
fino a sapermi in una nuvola di luce.

Rimpiangi continuamente la mia vita.
ti sembra ti sia scappata tra le dita.
come un pallone che scivola di mano,
lo segui con lo sguardo, ed è già lontano
e poi di colpo, non lo vedi piu'
confuso tra le nuvole,lassù

Anche se tu, di questa sofferenza
Mamma, non vorresti esser ricca d'esperienza
ti dico, se ci pensi, non mi hai mai amato
come da quando non son piu' tornato

Dici a te stessa che non ti par vero
Ma non vuoi toglierti dalla pelle il mio pensiero
e allora mamma, passando dal dolore
hai visto quanto amore hai scatenato?

E quanto spazio hai trovato dentro il cuore
quanti ricordi che avevi dimenticato
mamma ti asciugo gli occhi mentre piangi,

ma non posso asciugarti il cuore,
se mentre vivi, mentre dormi e mangi
tu vuoi ascoltar soltanto il tuo dolore
questo ti dico anche se non ci credi
ti sono accanto seppur non mi vedi
ti chiudo gli occhi e ti parlo d'amore
perché tu possa vedere con il cuore

solo cosi' mi puoi sentir, mammina
mentre ti grido che or la vita è viva più di prima
che tal dolore, per chi davver lo prova
sa darti una certezza tutta nuova,

che quando credi di non stare in piedi
ti scopri forte,molto più di quel che credi
hai vacillato,perché il dolore mamma
va alimentato al pari di una fiamma,

con la certezza, che ti fa compagnia,
che la morte, non mi ha portato via
e non vedrai solo una lapide, una croce,
ma puoi sentire dentro il cuore quella voce

che giungerà all'inizio piano piano
come un fruscio di foglie da lontano
ma forte come un vento di bufera,
sa riscaldarti come il sole a primavera

arriva dal cielo blu, dall'universo,
per dirti,mamma non è vero che mi hai perso
e, come una fonte quando hai sete ti ristora,
nel dirti
sentimi mamma io ci sono ancora
ed ecco intiepidito hai il cuore
e pur se non sbiadisce il tuo dolore
vedo spuntare piano sulle gote
un sorriso mamma, che il tuo cuore scuote

adesso che mi senti un nuovo amico
che hai aperto le tue mani, e le mie hai preso,ti dico
questo è il dolore mamma,ora l'hai compreso.

sognare...


la realtà è quella cosa che scopri solo quando decidi di sognare.

lunedì 8 novembre 2010

Amore Cannibale - Gianna Nannini

LIBERTA'


La Libertà è ammirare un arcobaleno che non esiste in un cielo che non si vede.

ti ho lasciato andare..


Ci sono porte, lucchetti, finestre, imposte e cancelli fra noi.
Io li ho chiusi tutti, e sull’ultimo mi sono appoggiata - sono rimasta ad aspettarti per troppi giorni.
Ora ho gettato per terra le chiavi e ho voltato le spalle.
Devo solo iniziare a camminare di fronte a me, lontano da te.

Ti ho lasciato andare, non è amore anche questo?

dedicata a mio figlio




Si tratta solo di lasciarsi
andare un po' alla volta
e con dimestichezza
cancellare le emozioni
che tolgono bellezza
alle cose più normali
se frughi tra i ricordi
fai tesoro dei migliori

Ti piace camminare
non sapendo dove andare
la linea del peccato
è un po' difficile da confinare
spesso ci troviamo
seminudi galleggiamo
si tratterebbe solo
di aiutarci in questo mare

Regala il sole a un davanzale
da dove tutto sembra uguale
regale il peggio che hai da dare
giusto per ricominciare
e fai quel gesto che sono
anni che ti prometti di fare
e vendi l'anima una volta
che forse non c'è niente di male

Regale un giorno di silenzio
se non c'è chi sa ascoltare
regalati il posto in cui per ora
non sei mai potuto andare
fai una torta così grande
che tutta Milano la può mangiare
e telefona a tua madre!
che sei sicuro che ti vuole bene

che ti vuole bene
ama chi ti vuole bene..
ama chi ti vuole bene..

Dovremo conquistare
nuovi punti di apertura
si tratta solo di tornare
indietro un po' alla volta
e riconsiderare quanto
è stata la distanza
che tra i miei baci e le tue mani
ha chiuso quella porta

Continuo a camminare
non sapendo dove andare
si tratterebbe solo
di aiutarci in questo mare

Regala il sole a un davanzale
da dove tutto sembra uguale
regale il peggio che hai da dare
giusto per ricominciare
e fai quel gesto che sono
anni che ti prometti di fare
e vendi l'anima una volta
che forse non c'è niente di male

Regale un giorno di silenzio
se non c'è chi sa ascoltare
regalati il posto in cui per ora
non sei mai potuto andare
fai una torta così grande
che tutta Milano la può mangiare
e telefona a tua madre
che sei sicuro che ti vuole bene

che ti vuole bene
ama chi ti vuole bene
ama chi ti vuole bene
ama chi ti vuole bene..
ama chi ti vuole bene
ama chi ti vuole bene

sabato 6 novembre 2010

un giorno qualunque


Vedi si rimane in piedi anche se tu non ci credi
Dimmi cosa vuoi sapere, cosa vuoi di questo amore

Anche se non respiro e non mi vedo più
In un giorno qualunque dove non ci sei tu
Anche se aspetto il giorno, quello che dico io, dove ogni tuo passo si confonde col mio

Forse serve un po’ di tempo
Credo, spero, penso, sento
Voglio essere importante per te
e non per la gente

Anche se non respiro e non mi vedo più
In un giorno qualunque dove non sei tu
Anche se aspetto il giorno, quello che dico io, dove ogni tuo passo si confonde col mio

Niente da dire, niente da fare
forse c’è un tempo per riprovare

Perché tu sarai sempre il mio solo destino
Posso soltanto amarti, senza mai nessun freno

Anche se non respiro e non mi vedo più
In un giorno qualunque dove non ci sei tu

giovedì 4 novembre 2010

La Musica aiuta a non sentire dentro il Silenzio che c'è fuori. J.S.Bach

bagagli e valigie


Ci sono bagagli che non hanno bisogno di stare in valigia...Li porti ovunque vai e si fanno posto nel Cuore,

donna uguale mondo


Donna come essere unico.
Donna da amare e non calpestare.
Donna da invitare e non offendere.
Radiosa creatura che con le sue mani
"protese" al mondo,
offre la consapevolezza all'Uomo,
che si può esistere, al di là di ogni limite,
senza però diventare stravagante oggetto...
Una donna che scrive, inventa, sogna....
scarabocchiando su una pagina piccola di vita...
è solo una donna che si affaccia ad un mondo...
invisibile, astratto, da dove però giungono voci..
con un'identità ...con mente e cuore...
Richiamo di Luci, ma senza perdersi nel Buio.

RICORDA SOLO UNA COSA UOMO:
UNA DONNA E' VERAMENTE UN MONDO

per perdere la testa bisogna prima averne una


per perdere la testa bisogna prima averne una

giovedì 19 agosto 2010

dedicata a mio figlio....

Nel chiarore del mattino sono un fiore dentro un muro
Dove sei…
Questa casa mi taglia il cuore, anche il sole non scalda più
Dove sei, dove sei…

Con che forza mi salverò, quale inganno mai mi farò bastare dove andrò
In quale abbraccio mi perderò per pagare poi tutta la mia colpa di amare chi non ho
Non so guarire e non so morire senza te

Con che cuore mi lasci qui questo mondo ormai corre ed io non ho velocità
Dimmi a quale fede mi stringerò se non resta più niente in questa vita e che rimorsi avrò
Non so guarire e non so morire senza te

Si allunga l’ombra delle cose, è tardi ormai
Tu dove sei, tu dove sei, tu dove sei…

Con che cuore mi lasci qui questo mondo ormai corre ed io non ho velocità
A quale fede mi abbraccerò se non resta più niente in questo mondo e che rimorsi avrò
Non so guarire e non so morire senza te…
Senza te

…
Senza te

sabato 24 aprile 2010

barzellettina



In una foresta un orso sta rincorrendo un coniglio e mentre sta per agguantarlo salta fuori una rana magica che urla:
"Fermi tutti!! Io sono una rana magica e ho deciso di dare a voi due la possibilità di esaudire tre desideri ciascuno!".
L'orso lascia andare il coniglio, ci pensa su un attimo e dice: "Voglio che tutti gli orsi di questa terra, tranne me, diventino femmine".
E il coniglio di rimando: "Ed io, io voglio un casco, voglio un casco!".
L'orso si mette a ridere per la stupidità del coniglio: "Ma come, con tutto quello che potevi chiedere, chiedi un casco?".
La rana: "Va bene, sarete accontentati! Ed ora il secondo desiderio".
L'orso sempre più arrapato: "Voglio che tutte le femmine orse di questa terra siano bellissime!".
Ed il coniglio: "Io voglio una moto, voglio una moto!".
E l'orso giù a ridere per come il coniglio stia sprecando i suoi desideri.
La rana: "Sarete accontentati, e ora il terzo ed ultimo desiderio."
L'orso: "ora voglio che tutte le orse del mondo facciano ogni giorno la fila per venire a casa mia!".
Il coniglio mette il casco, sale sulla moto, accende il motore, ingrana la prima e urla:" Io voglio che questo stronzo di orso diventi frocioooooooo!!!!!!!!".

mercoledì 21 aprile 2010

un grande amore


Un uomo con due biglietti di tribuna centrale numerata per
la finalissima di Coppa del Mondo entra allo stadio e si accomoda
sulla poltrona assegnatagli lasciando libero il posto a fianco.
Un altro uomo seduto la fila appena sopra, nota il posto vuoto e,
così, per fare due chiacchiere a pochi minuti dall'inizio della
partita, esordisce così:
- "Il posto a fianco a lei, è occupato?". -
- "No, è libero!" - risponde l'individuo.
- "E' incredibile! Chi è che ha un posto come questo, per
l'appuntamento più importante del mondo e non lo usa?" -
L'uomo si gira e guardandolo risponde:
- "Beh, effettivamente il posto è il mio. L'ho comperato due anni
fa dovevo venire con mia moglie, ma.... casi della vita, è mancata!
Questo è il primo mondiale che non vediamo insieme da quando ci
siamo sposati, nel 1980" -
Sorpreso il suo vicino rispose:
- "Mi dispiace molto sia capitato tutto questo, è terribile!
Ma non aveva un'altra persona che potesse accompagnarlo, un amico,
un parente, un vicino di casa.....?" -
L'uomo facendo di no con la testa:
- "Macchè, hanno voluto tutti andare al funerale...."

ultima rima


ultima rima

Gli abbiamo detto che la rabbia non è bene
Bisogna vincerla, bisogna fare pace
Ma che essere cattivi poi conviene
Più si grida, più si offende e più si piace
Gli abbiamo detto che bisogna andare a scuola
E che la scuola com’è non serve a niente
Gli abbiamo detto che tutto è intorno a loro
La vita è adesso, basta allungar la mano
Gli abbiamo detto che se hai un capo griffato
Puoi baciare maschi e femmine a piacere
Gli abbiamo detto che se non sei sposato
Ci son diritti di cui non puoi godere
Gli abbiamo detto che l’aria è avvelenata
Perché tutti vanno in macchina al lavoro
Ma che la società sarà salvata
Se compreranno macchine anche loro
Gli abbiamo detto tutto, hanno capito tutto
Che il nostro mondo è splendido
Che il loro mondo è brutto
Bene: non c’è bisogno di indovini
Per sapere che arriverà il futuro
Speriamo che la rabbia dei bambini
Non ci presenti un conto troppo duro

venerdì 16 aprile 2010

IL PONTE DELL'ARCOBALENO


IL PONTE DELL'ARCOBALENO

C'e' un posto in paradiso, chiamato "Ponte dell'Arcobaleno".
Quando un animale muore va al ponte dell'arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti, cosi' che possano correre e giocare insieme.
C'e' tanto cibo, acqua e sole e tutti sono al caldo e stanno bene.
Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi.
Quelli che erano feriti o storpi e quelli che noi abbiamo usato, senza ritegno e rimorso, per i nostri bisogni, sono di nuovo integri e forti.
Tutti sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: quelli che sono stati cari a qualcuno e che hanno dovuto lasciare indietro coloro che hanno amato, ne sentono la mancanza?

Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre piu' veloce.

Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi piu'.

Una pioggia di baci felici bagnera' il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assenti nel tuo cuore.

Allora attraverserete, insieme, il Ponte dell'Arcobaleno.

domenica 11 aprile 2010

preghiera per i figli...


Gesù, Dio della vita, i miei figli ti appartengono,
sono parte di un progetto di salvezza
che Tu solo conosci, liberami dalla tentazione
di sentirli esclusivamente miei
e guidali sulla strada dell'amore eterno.

Gesù, Tu che li fai crescere,
mediante il tuo e il mio amore,
guidali nella vita come nuova linfa di grazia,
insegnami a prepararli ai loro doveri,
nel tempo presente per il loro futuro,
fa, che in piena alleanza con te,
riescano ad avere quel meraviglioso destino
che tutti ci attende nel tuo nome.

Gesù, mi lamento sempre dei miei figli
e non mi rendo conto della preziosa opera
che essi svolgono nei miei confronti
sia con la loro semplice presenza,
sia con le loro disubbidienze e proteste,
quindi infondimi la pazienza
affinché le loro voci possano diventare,
il tuo inconfondibile messaggio d'amore,
e mediante loro mi posso perfezionare
continuando a crescere con te.

Gesù, i figli mi sono diventati fattori insostituibili di vita,
senza di loro mi sento inutile e me ne accorgo quando,
in occasione di una loro assenza
mi assale un senso di vuoto
e di insostituibile silenzio, fa che il tuo amore,
riempia quei momenti di vuoto e di silenzio.

Gesù, un giorno i miei figli,
quando saranno grandi, spinti da un ideale d'amore,
mi lasceranno per formare una nuova famiglia,
donami, in quei momenti,
rispetto verso le loro scelte e i loro sentimenti,
anche se non conformi alle mie attese.

Gesù, sei Tu che con infinita potenza
domini dall'alto le loro vie,
guidali nelle loro decisioni
e nelle loro scelte di vita,
anche quando sono segnate
dalla loro inesperienza e ingenuità.

Gesù, fa che i miei consigli, se giusti,
per quando dettati dall'amore
e dalla mia ragione, non restino solo tali,
e li aiutino a seguire la giusta strada.

Gesù, un giorno, quando i miei figli,
carichi ormai d'autonome responsabilità,
mi chiameranno di meno e avrò la chiara sensazione
che la mia presenza accanto a loro
si è fatta meno utile di un tempo,
assicurami che almeno Tu resterai vicino a loro,
e qualunque sarà il motivo che mi separerà da loro,
Tu sarai per tutti noi un punto comune d'incontro
nei sentimenti e nelle certezze. Amen

sabato 10 aprile 2010

magia


L'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità.

(Theodor Adorno)


Ho lo strano potere

di conquistare col pensiero i soffici spigoli dei sogni...

rigiro frittelle di speranze e le ricopro con un sottile velo d'ironia...

con la punta della lingua gusto il brivido caldo,

l'aroma dell'impossibile filtra sotto le porte della malinconia...

faccio scorpacciate di fantasia e mi lecco le labbra...

inspiro a fondo

e con un soffio

viaggio tra coriandoli di cielo,

a cavalcioni di una bolla.






Qualsiasi cosa tu possa fare, o sogni di poter fare, dalle inizio. L'ardimento ha in se genialità, potenza e magia.

(Johann Wolfgang Goethe)

venerdì 9 aprile 2010

DAL PICCOLO PRINCIPE..


In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.


"<non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi>>."

mercoledì 7 aprile 2010

ti indicherò


Ti indicherò un filtro amoroso

senza veleni, senza erbe, senza formule magiche:

se vuoi essere amato.. ama.

[Seneca]

Il destino a volte crea incroci meravigliosi.
Cogli l'attimo e fallo tuo
E' vero
un incontro magico ,
è bello così, perchè è naturale ,
le cose belle nascono perchè non sono ricercate nè costruite .

Nella profondità dell'inverno ho imparato alla fine,

che dentro di me c'è un'estate invincibile.

(Albert Camus)

i sentimenti...


I sentimenti arrivano senza bussare,

non hanno bisogno di chiedere permesso,si annidano dentro,

trovano da soli il loro spazio e anche le parole non servono.

cose leggere e uniche


Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via:
un ritornello antico,
una carezza al momento giusto,
lo sfogliare un libro di poesie,
l'odore stesso che aveva un giorno il vento.
Mario quintana

Perché dobbiamo ascoltare il cuore?




"Perché non riuscirai a farlo stare zitto.
E per quanto tu finga di non ascoltare ciò che dice,
sarà sempre nel tuo petto
e continuerà a ripetere quello che pensa della vita e del mondo.
Nessuno riesce a sfuggire al proprio cuore."
(L'Alchimista)

lunedì 5 aprile 2010

la mia speranza...


....vedrai, vedrai
vedrai che cambierà
forse non sarà domani
ma un bel giorno cambierà
vedrai, vedrai
non son finita sai
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà
preferirei sapere che piangi
che mi rimproveri di averti deluso
invece di subire in tuo eterno silenio
mi fa disperare il pensiero di te
.. non posso darti nulla,
non lo vuoi
vedrai, vedrai
vedrai che cambierà
forse non sarà domani
ma un bel giorno cambierà
vedrai, vedrai
no, non son finita sai
non so dirti come e quando
ma un bel giorno cambierà.....
un bel giorno capirai..
e forse finalmente mi cercherai..

(liberamente tratta da vedrai vedrai, l.tenco)

domenica 4 aprile 2010

per mio figlio


Anche oggi un silenzio assordante ..
ho cercato di riempire il silenzio, bevendo dolore,
mangiando apatia, vomitando bugie.
Ho provato a riempirlo con le lacrime,
con la rabbia..
l'amore unisce, l'odio separa..
Si vede troppo ora, questo dolore, dai miei occhi.
È assordante questo silenzio, che ti urla dentro.
È un silenzio vuoto, di quel vuoto a sè stante.
È un dolore immenso, quando si ferisce il cuore..
e Dio pare muto dinanzi al questo dolore..
..continua a colpire questo suo innaturale silenzio..
perchè tiene chiuso in un cassetto tutto quello
che non mi ha mai detto?

domande che rimangono senza risposte..
mentre nel cuore rimane perenna l'attesa..

BUONA PASQUA


Per i bambini la Pasqua significa "sorpresa nell'uovo" per noi grandi significa la speranza di una famiglia sempre unita ed in perfetta armonia. Che la colomba Pasquale, simbolo di pace nel mondo, possa volare anche a casa vostra. Il giorno di Pasqua è un giorno speciale, tanto speciale ed importante, che possa donarvi forza, amore e una festa piena di felicità.
Ma un augurio ancor più profondo che si possa risorgere tutti da un periodo che sembra non finire più, il mio augurio va a tutti i dimenticati, tutti i licenziati, i cassaintegrati, i precari,i disoccupati, i terremotati, tutti quelli che sono in difficoltà, che sono in ospedale, che sono in attesa, a tutti coloro che dimentico,a chi amo, a mia figlia,alla mia famiglia, a chi mi vuole bene, a chi voglio bene, a tutti i miei amici vecchi e nuovi, a tutti coloro che sono attivi non solo a natale o a pasqua, a tutti coloro che credono che uniti nella lotta si vince...


BUONA PASQUA!!!

giovedì 1 aprile 2010

è l'inizio .....


"I sassi, il colore del cielo, le luci delle case, le auto e le altre cose in lontananza, il vigore delle attività umane, il colore dell’erba, le piccole creature viventi, le nuvole enormi che si rincorrono all’orizzonte, quel suono flebile che risuona nelle orecchie … forse tutti quelli che come me in qualsiasi angolo della terra riescono a trarre dall’ambiente quel tipo di conforto, speciale e ordinario insieme, si rendono conto di vivere questo mondo" (B. Yoshimoto)




E' lo stupore che ti assale,l'incanto della vita,la semplicità delle cose che è la fonte dell'inizio della felicità....perchè anche il profumo di una rosa può inebriare l'anima... un semplice soffio di vento che accarezza il viso puo' essere meraviglioso... se sai percepirli.

"La Vita è la vocazione dei viventi e, in modo particolare dell’essere umano. E’ una sola e va vissuta nella pienezza".


"La Vita è la vocazione dei viventi e, in modo particolare dell’essere umano. E’ una sola e va vissuta nella pienezza".


Può sembrare poco, può sembrare semplice, ma è tutto qui il destino è da vivere. Con fatica, evitando di credere che l’unico modo per resistere alle onde che ci travolgono sia quello di scomparire. La vita è una sola,mai dimenticarlo

domenica 28 marzo 2010

a te massimo;


Se un uomo potesse nell'età della ragione rammentare l'ardore di un sol bacio materno, non potrebbe avere il coraggio di commettere la più piccola ingiustizia verso chi lo ha baciato in quel modo.....

venerdì 26 marzo 2010

criticare se stessi..




Mi sento molto critica verso me stessa. Dopo aver incontrato qualcuno, penso sempre a cosa ho detto e cosa avrei dovuto dire.

Questa è una cattiva abitudine. La consapevolezza di sé è un fatto positivo, ma il criticare se stessi non lo è, perché non è mai a proposito. Ti critichi quando il momento è già passato. La consapevolezza è nel presente, mentre la critica riguarda il passato. Ma non puoi disfare il passato, né puoi rifarlo. È finito, è finito per sempre; non c’è nulla che si possa fare. È stupido sprecare anche solo un istante a pensarci, perché quando ci pensi, non fai altro che sprecare anche il momento presente, ripetere lo stesso errore. Sii consapevole di tutto – relazioni, lavoro, meditazione… di tutto.
Sii consapevole quando una cosa è presente, mentre accade, e non essere mai critico. In quel momento di consapevolezza, qualcosa può essere trasformato. Se sei sveglio, ci sono tante cose che non puoi fare; ne farai invece delle altre. Se sei consapevole, non potrai commettere gli errori che poi critichi. La consapevolezza non è qualcosa che ti dia la possibilità di pentirti. Una persona consapevole non si pente mai; tutto ciò che non ha fatto, non ha fatto. Non serve compiangersi, criticarsi, piangersi addosso – queste sono tutte malattie. Quindi non criticare.
È un ‘trip’ dell’ego. Fai qualcosa, e poi nella tua mente cerchi di migliorarla. Ma questo mostra solamente che hai fatto qualcosa che è al di sotto dell’immagine creata dal tuo ego. Ti sei arrabbiato, mentre pensavi di essere una brava persona, una che non si arrabbia mai – ma ora ti sei arrabbiato. Più tardi ti accorgi che l’immagine che hai di te stesso è scaduta. Cosa puoi fare ora? Ai tuoi stessi occhi ti senti condannato.
Come potrai più mostrare la tua faccia in giro? Avevi detto a destra e a manca di essere una brava persona, una che non si arrabbia mai, e cose del genere. Ora che fare di tutta la pubblicità che ti eri fatto? Non puoi proprio dire di essere arrabbiato o avido o tirchio. C’è solo una possibilità: ti tiri su dalle stringhe delle scarpe, ti raddrizzi a forza, ti penti. Affermi: “Ho fatto una cosa sbagliata, qualcosa che non avrei dovuto fare. Avrei dovuto fare qualcos’altro”. Stai ritoccando la tua immagine, stai dicendo: “Va bene, magari mi sono arrabbiato, ma è stato solo l’errore di un momento. Me ne pento. Guarda, ho le lacrime agli occhi. Non sono così cattivo, dopotutto”. Puoi persino andare dalla persona con cui ti eri arrabbiato e chiederle perdono – ma anche questo è un ‘trip’ dell’ego. Ti sentirai di nuovo bene - sei davvero un brav’uomo! Hai conservato la tua rispettabilità. L’immagine che avevi di te si è riaffermata.
Se senti veramente che la rabbia era sbagliata, dimenticati del passato. È quando la rabbia è presente che devi rimanere sveglio. Quello è pentimento vero. Resta sveglio. Non dico di non chiedere mai perdono a qualcuno. Fallo pure, ma non perché sei pentito. Non scusarti per la tua rabbia ma per la tua inconsapevolezza. Riesci a comprendere la differenza?
Se ti sei arrabbiato, vai dalla persona e dille: “Ero inconsapevole. Mi sono comportato da sciocco, da ubriaco. Ero incosciente, come drogato. Ho fatto qualcosa, ma in effetti non c’ero”. Chiedi scusa per la tua inconsapevolezza, non per la rabbia. E ricorda che l’inconsapevolezza, non la rabbia, è il problema reale.
La prossima volta sii più consapevole. Che sia rabbia, odio, gelosia, possessività, le cose sono mille… ma la malattia vera è solo una: l’inconsapevolezza. Sono tutte facce dello stesso fenomeno. Se cerchi di cambiare questi problemi, non potrai mai farcela, perché sono milioni.

giovedì 25 marzo 2010

"Chi fa' cio' che ama e' come un re"




"Chi fa' cio' che ama e' come un re"

"L'amore e' la grande legge della vita. E' l'inizio e la fine di ogni cosa. Se il tuo cuore non e' nel tuo lavoro, se il tuo lavoro non e' nel tuo cuore, ti opponi a questa grande legge.
Ai miei occhi chi fa' cio' che ama e ama cio' che fa' e' pari ad un re, e, foss'anche un modesto artigiano o un semplice operaio, per me il suo posto nella gerarchia umana e' comunque piu' in alto del grande uomo d'affari dominato dall'astio, dall'avidita' e dalla rivalita'..."

"Ogni giorno che passi senza amare cio' che fai... e' un giorno perduto... che non tornera' mai piu'"

"Non bisogna prendere troppo sul serio la vita, ma non bisogna neppure credere che per fare cio' che vogliamo fare disponiamo di un tempo infinito.
La vita, come la salute, e' il dono piu' prezioso e il piu' sottovalutato. Ci si rende conto del suo valore solo al momento di perderla. Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l'ultimo. Ma, al tempo stesso, persevera come se fossi eterno..."

"Niente e nessuno potranno fermarti, tranne tu stesso !
Poiche' ogni uomo puo' essere il proprio migliore amico, e ogni uomo puo' essere il proprio peggior nemico..."

"Perche' alla base di ogni fortuna c'e' la fede di un uomo che ha creduto in se stesso, che ha creduto in un'idea, in un sogno, per quanto folle potesse sembrare agli altri.
Le circostanze esterne, anche se difficili, anche se avverse, non sono niente: esse non fanno altro che permettere all'uomo di mettere alla prova la fede che ha in se' stesso..."

"L'uomo si fa piu' male per cio' che esce dalla sua bocca che per cio' che vi entra. Fatti avaro delle tue parole. Impara a coltivare le virtu' del silenzio. Poiche' la chiacchiera e' un buco nella coppa della tua anima..."

"Persevera ! Il gioco vale la candela: la spina piu' dura difende la rosa piu' bella..."

..piccoli pensieri ....



..piccoli pensieri ..

E se l’aria si riempisse di magia … se un sogno prendesse forma in un istante qualsiasi, di una sera qualsiasi? Se in un attimo un sorriso mi ripagasse dell’antico dolore chiamato solitudine? Se tutto questo fosse reale ed il cielo fosse stato dipinto proprio per me … ma non solo per me … Sarebbe bello risvegliarsi da un sonno sereno e dire: “Buongiorno mondo … oggi vivrò!”

mi manchi figlio mio...ho bisogno di te, del tuo soriso del tuo abbraccio..

mercoledì 24 marzo 2010

..per Massimo...


Chissà se tu sei sereno.. Di te, ricordo e rivedo lo sguardo triste sempre inc..., le tue mezze parole, che non volevi dire, che non volevo capire, e mi hanno lasciata nel dubbio, ti voglio bene..mi hai detto e sei sparito nel un granello di sabbia. Chissa'......se sei felice chissa'......... se hai... trovata la tua strada, la tua giusta dimensione! Chissa'..... se hai ascoltato le mie parole i miei consigli . Chissa'........se quel tormento che c'era in te , e' scomparso dando spazio alla serenita'. Chissa'......... forse mai lo sapro'. Ma spero di esistere qualche volta nei tuoi pensieri....

IMPARERAI..


Imparerai ad accettare i tuoi fallimenti a testa alta e con lo sguardo in avanti,
con la grazia di un adulto e non con la tristezza di un bambino…
Imparerai che le circostanze e l’ambiente ci influenzano,
ma noi siamo gli unici responsabili di quello che facciamo...
Imparerai che non devi per forza confrontarti con gli altri ma col tuo meglio…
Imparerai che non è importante dove sei arrivato
bensì dove stai andando, qualsiasi luogo esso sia…
Imparerai che se non avrai il controllo della tua vita altri lo avranno per te…
Imparerai che maturare non centra nulla con l’età,
ma ha a che fare con quello che hai imparato dalle tue esperienze…
Imparerai che con la stessa severità con la quale giudichi
anche tu un giorno sarai giudicato...
Imparerai che il tempo non può tornar indietro
e quindi devi seminare il tuo giardino ed abbellire la tua anima oggi,
senza aspettare che qualcuno colori il tuo tempo...

...Allora capirai che puoi resistere a tutto, che sei forte
e che puoi arrivare molto più lontano di quello che pensavi
quando credevi di non farcela...
e capirai che nella vita non devi farti guidare
dalla paura di perdere quello che avrai conquistato,
ma devi avere solo il coraggio di affrontarla...

(Versi tratti dal brano "Imparerai" di Shakespeare)

sabato 20 marzo 2010


Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti.

Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:

'Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?'

Il pubblico alla domanda si fece silenzioso.

Il padre continuò: 'Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay,handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino.'



A quel punto cominciò a narrare una storia:



Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?' Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.

Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare.

Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: 'Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning.

Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono' Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su

la maglia del team.

Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padreall'idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti.

All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti.

Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shayanche se significava perdere la partita?

Incredibilmente lo lasciarono battere.

Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla.

In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.

Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla.

Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay.

Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore.

Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla

all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece...

Il tiratore lanciò la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.

Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: 'Shay corri in prima base! Corri in prima base!'

Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione. A quell punto tutti urlarono:' Corri fino alla seconda base!' Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.

Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse

raccoglierla.

Tutti urlavano: 'Bravo Shay, vai così! Ora corri!' Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono:' Corri in prima, torna in base!!!!' E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita.

'Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità'.

Shay non è vissuto fino all'estate successiva.

E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre..

non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.





ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:



In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo.



Il crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio, ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro.



Se stai pensando di forwardare questo messaggio, c'è probabilità che sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone 'appropriate' o

'inappropriate' a ricevere questo messaggio.



Bene: la persona che ti ha mandato questa e-mail pensa che TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA.

Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il 'naturale corso delle cose' a realizzarsi.



Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità: passiamo una calda scintilla d'amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po' più freddo?



Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati!



Ora tu hai 2 scelte:

1.cancellare

2. inoltrare



Possa questo giorno essere un giorno luminoso....

la speranza è...


Bisogna sempre aspettare ce cio' che si desidera si realizzi.
La speranza e' come una sorgente luminosa che, posta dinnanzi a tanti specchi, rifrange la sua luce in mille altre luci, si riflette in altrettante speranze quanti sono i desideri e i sogni che chiascuno ha di se'. La strada e' lunga e porta a mille soli

La sirena innamorata, racconto irlandese.


La sirena innamorata, racconto irlandese.


Secondo le vecchie leggende irlandesi le sirene portano sfortuna se i marinai le incontrano in alto mare, in tal caso verranno delle brutte tempeste o succederà comunque qualcosa di male.



C’è al riguardo una vecchia e curiosa leggenda irlandese:
C’era una volta una nave in viaggio per l’America e fu avvistata una sirena che la seguiva.



Dopo breve tempo venne una tempesta e il capitano disse:
“Questa sirena si deve essere innamorata di un marinaio dell’equipaggio, per questo ci segue; se sapessimo chi è potremmo darglielo e salvare le nostre vite.”
Così, tirarono a sorte, e venne estratto il nome di un uomo ma il capitano si sentì dispiaciuto per lui e disse che gli avrebbe dato un’altra possibilità.
Il giorno dopo la sirena li seguiva ancora, aveva un aria tristissima poiché le negavano il desiderio del suo cuore e la tempesta era ancora più forte e il vento ululava come il lamento di un anima in pena.



Allora tirarono di nuovo a sorte e venne estratto il nome dello stesso uomo.
Ma il capitano disse che gli avrebbe dato una terza possibilità.
Tuttavia il terzo giorno venne estratto ancora il suo nome.
Quando i suoi compagni lo stavano per buttare nelle acque ruggenti


lui disse: “lasciatemi solo per un pò ”, andò alla poppa della nave e cominciò a cantare una semplice canzone popolare irlandese ma così bella e armoniosa era la sua voce che la sirena ne rimase incantata e mentre lui cantava lei assunse un espressione assorta e malinconica ed anche il mare si calmò con lei.



Così il marinaio continuò a cantare e a cantare mettendo nel canto tutta la sua anima finchè la nave giunse in America.
Ma il marinaio da allora non cantò mai più.

giovedì 18 marzo 2010

mi manchi...

a mio padre


Vi è mai capitato di fermarvi a pensare intensamente a quella persona a voi tanto cara, a quel luogo, a quell’istante, a quei profumi nell’aria, a quelle luci, a quella musica...a quel lago...a quei riflessi, a quel sorriso … Si, solo un istante, un secondo che, come un granello di sabbia, scorre inesorabile nella clessidra del nostro tempo, della nostra vita … Quel momento lo terremo conservato in fondo al cuore per il resto della nostra esistenza....
E ora anche se tu sei solo luce, vivi nel mio cuore..

mercoledì 17 marzo 2010

IN BILICO


in bilico tra ieri e oggi..
in blico tra due mondi...
in bilico tra genio e follia..
in bilico tra falsi e santi dei..
in bilico tra distanza e ricordi...
in biico tra immaginario e realtà...
in bilico tra paradiso e inferno...
in bilico tra cattivo e buon gusto..
in bilico tra pace e guerra..
in bilico tra amore e odio..
in bilico tra pensieri e emozioni..
in bilico tra orgoglio e pregiudizio..


sul filo si vivono le più grandi emozioni..
semplicemente donna...

sabato 13 marzo 2010

AAA....


AAA; CERCASI DISPERATAMENTE CANDIDATA DISPOSTA A BACIARE PRINCIPE PER TRASFORMARLO IN ROSPO...

lettera a un bambino mai nato...


Perché avrei dovuto, mi chiedi, perché avresti dovuto? Ma perché la vita esiste, bambino! Mi passa il freddo a dire che la vita esiste, mi passa il sonno, mi sento io la vita. Guarda s'accende una luce. Si odono voci. Qualcuno corre, grida, si dispera. Ma altrove nascono mille, centomila bambini, e mamme di futuri bambini: la vita non ha bisogno né di te né di me. Tu sei morto. Forse muoio anch'io. Ma non conta. Perché la vita non muore....

venerdì 12 marzo 2010

incontrarsi

piccola anima indifesa



Piccola anima indifesa, non temere ci sono io a sorrergerti nei tuoi momenti difficili,

piccola anima indifesa non temere sentirai sempre le mie mani che ti accarezzano la schiena e ti coccolano

piccola anima indifesa sentirai sempre le mie dita affondare nei tuoi riccioli setosi a rasserenarti

piccola anima indifesa non temere lo sai che i nostri occhi comunicano tra loro, non c'è bisogno di parlarsi

piccola anima indifesa anche oggi nella disperazione totale appena mi hai visto ti sei rasserenato, ho visto la luce accenderti il viso quando mi hai scorto arrivare e mi hai teso la mano perchè io ti portassi via da tutta quella gente che tra divise e abiti civili rendevano la tua mente confusa

piccola anima indifesa non abbassare la testa quando fai cadere i lacrimoni enormi che bagnmano le tue guanciotte...io ci sono, sono vicino a te



piccola anima indifesa dai dammi cinque come al solito, come al solito dopo la tempesta

piccola anima indifesa...mia anima

due anime che si fondono in una sola

dai che uniti ce la possiamo fare

per sempre



....partire per pazzia, perseverare per amore, arrivare perchè si è creduto. questo è il segreto del "per sempre".

figlio..



Figlio,

goccia di cuore, venuto per rendera la mia vita vera

occhi grigi alla ricerca delle verità

piccolo cucciolo in un mondo da scoprire

la tua mano nelle mie

cresci, e quella mano scivola via.

Figlio, cammina a testa alta

la Vita è matrigna, ti impone le regole

cadi,

il mio cuore si ferma

tentenni, raccogli i pezzi e ti rialzi.....................

Figlio cammina, porta il tuo bagaglio

e quando nn sai, voltati

saprai sempre che c è qualcuno che ti ama

e segue ogni tuo passo

Figlio......................assapora la vita

impara dalle tue sconfitte,

e gioisci dei tuoi successi.

giovedì 11 marzo 2010

..ovunque...


Addio mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov'era l'infinito; tutto quel che c'era io l'ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te.....

mercoledì 10 marzo 2010

libertà...


...ed anche le farfalle nella loro breve esistenza si tingono di mille colori e volano libere nell'aria .....

....ed anche noi nella nostra vita dobbiamo cercare di essere libere un po' piu' spesso dai mille pensieri e riempire il nostro cuore di tanti colori

lunedì 8 marzo 2010

mentre ci si prepara per la festa della donna succede anche questo;Infibulazione – Il prezzo da pagare per essere una donna..


In alcune zone del mondo la parità dei diritti tra uomo e donna, l’emancipazione femminile e la libertà non ha trovato riconoscimento, in alcuni paesi esistono atti barbarici, pratiche disumane che negano non solo la libertà ma il principio di femminilità.

Una di queste pratiche è l’infibulazione che consiste nell’asportazione totale o parziale dei genitali femminili.

I paesi a maggior numero di donne che hanno subito o stanno per subire mutilazioni genitali sono: Somalia, Sudan, Sierra Leone, Gibuti, Gambia e Liberia. Questi sono solo alcuni dei paesi dell’ Africa dove questa pratica è diffusissima.

L’infibulazione comporta l’asportazione del clitoride, delle piccole labbra e delle grandi labbra e la cucitura della vulva. Generalmente la pratica viene fatta da sole donne ed il taglio dei genitali è compiuto da una donna anziana del villaggio ritenuta “l’esperta”.

La bambina è tenuta con le gambe divaricate, il taglio viene effettuato senza alcuna precauzione anestetica o disinfettante, al posto di tradizionali strumenti chirurgici, l’incisione si effettua con una lama, vetro affilato, schegge di metallo o forbici. Per disinfettare e cicatrizzare la ferita, viene usato succo di limone, tuorlo d’uovo e miscugli di erbe.

Le bambine dopo questa pratica devono anche fare attenzione a non bere molti liquidi, perché urinare diventa atroce, provocando un fortissimo bruciore. Se la donna sopravvive si può considerare “sessualmente pura” , questo è il prezzo da pagare per essere una donna!
Attraverso questa pratica, i rapporti sessuali sono impossibilitati fino alla defibulazione ovvero alla scucitura della vulva, che effettua direttamente lo sposo la notte del matrimonio.

Anche in questo caso, i genitori credono di fare un atto giusto e di amore verso le figlie. Le bambine, una volta date in spose non correranno il rischio di essere ripudiate.

L’Istat parla di 67.988 donne arrivate in Italia da paesi a tradizione escissoria , 40.000 donne sono già state infibulate mentre le restanti sono a rischio.

Fonte: La Stampa

ESSERE DONNE 8 MARZO...


“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai”, scirve Oriana Fallaci.

Quale frase migliore per fare gli auguri a tutte le donne -?

Essere donna è come volare su una giostra, è un’avventura, un viaggio sull’onda del rischio, delle delusioni, dell’amore, delle conquiste, delle cadute, della maternità. Una sfida con se stesse. Donna? Una tigre sensuale, una volpe furba, una leonessa coraggiosa, una cagna fedele e sensibile, una puledra ribelle, una gatta gelosa. Donna figlia, madre, moglie, amica, sorella, nonna.

Marzo 1908, New York. Le operaie della fabbrica tessile Cotton scioperano per protestare contro le pessime condizione in cui lavorano e i soprusi che sono costrette a subire. Il proprietario, Mr. Johnson, l’8 marzo chiude 139 donne nella fabbrica, appicca il fuoco e centinaia di fanciulle private di diritti e dignità bruciano vive.

Questo è il motivo, che spesso è sconosciuto a molti, per il quale si celebra in modo intelligente e costruttivo (o almeno così dovrebbe essere) la festa della donna. Finalmente, dopo un lungo percorso tutto in salita, le donne fanno grossi progressi, lottano ancora oggi, ovunque, per affremare la propria indipendenza e autonomia, lottano per ottenere il diritto all’istruzione, al voto, al lavoro, alla libertà sessuale. Lottano con forza d’animo contro le discriminazioni maschiliste, lottano per abbattere i pregiudizi. Assetate dalla voglia di essere libere, di votare, di scegliere, di partecipare alle attività economiche, politiche, sociali e culturali del sistema, desiderose di diventare cittadine cosmopolite e poliedriche. Da materfamilias chiesa e casa, donna del focolare, diventa una donna indipendente economicamente che organizza le sue attività tra famiglia e ufficio. Una donna che cerca di ottenere con tenacia la parità dei diritti, l’uguaglianza socio-politica-economica.

Numerosi sono i movimenti che si muovono con svariate iniziative per sensibilizzare le persone alla parità dei sessi, al riconoscimento normativo dei diritti per tutelare la libertà di scelta, di manifestazione e partecipazione. Il movimento femminista nasce nel tardo XVIII secolo, proprio per il raggiungimento dei suddetti obiettivi. Donne non più subordinate agli uomini, donne artefici in maniera consapevole del proprio destino che continuano a percorrere un difficile cammino per ottenere libertà che sembrano scontate, magari imprigionate ancora dietro un burka, soggiogate da un culto religioso o dalla violenza dei loro mariti. Onore e merito va a quelle piccole grandi donne che contribuiscono ad arricchire il ruolo di una donna intelligente e rispettata: Rita Levi Montalcini, Alda Merini, Matilde Serao, Margherita Hac, Carla Fracci, Maria Montessori, Frida Khalo, Eleonora Pimentel Fonseca, Josephine Beauharnais, Anna Freud, Marie Curie e tante altre.

Con la speranza che altre migliaia di donne possano raggiungere gli stessi obiettivi di questi esempi, che hanno operato in ogni campo da quello medico fino a quello artistico, piccole grandi donne che hanno dato e continuano a dare un contributo alla società. Per tutte coloro che ancora vedono lontani la possibilità di raggiungere la libertà e l’indipendenza, con forza e coraggio aprite la mente alla cultura e ai nuovi orizzonti: scoprirete una dimensione suprema e idilliaca!