domenica 19 dicembre 2010

se sei....


Se sei arrabbiato con qualcuno, e nessuno dei due fa nulla per sistemare le cose... fallo tu.

Può darsi che oggi questa persona voglia ancora essere tua amica, e se non fai qualcosa, forse domani potrebbe essere troppo tardi.



Se sei innamorato di qualcuno, però questa persona non lo sa....diglielo.

Magari oggi anche questa persona è innamorata di te e, se non glielo dici oggi, può darsi che domani sia troppo tardi.



Se muori dalla voglia di dare un bacio a qualcuno... daglielo.



Forse anche questa persona vorrebbe avere un tuo bacio, ese non glielo dai oggi, può darsi che domani sia troppo tardi.




Se ami ancora una persona che credi ti abbia dimenticato... diglielo.

Forse questa persona ha sempre continuato ad amarti, e se

non glielo dici oggi, forse domani sarà troppo tardi.


Se hai bisogno dell'abbraccio di un amico...chiediglielo.

Magari lui ne ha bisogno ancora più di te, e se non glielo

chiedi oggi, forse domani sarà troppo tardi.


Se hai degli amici che apprezzi veramente...diglielo.

Forse anche loro ti apprezzano, e se lasci che se ne

vadano, o che si allontanino da te, forse domani sarà

troppo tardi.


Se vuoi bene ai tuoi, e non hai mai avuto l'opportunità di dimostrarglielo...fallo.

Oggi sono là con te, e puoi ancora dimostrarglielo, ma se

se ne andassero... domani potrebbe essere troppo tardi.



ma ricorda non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.

verranno giorni...


Verranno giorni
profumati di acacie
e cosparsi di sole.
Verranno giorni
fatti apposta per gli uomini
e per la loro terra
brulicante di germogli.
Verranno giorni
con scodelle colme
e bicchieri traboccanti
di acqua, di birra e di allegria.
Verranno giorni
di buona salute,
e riposo disteso
nel fresco della sera.
Verranno giorni
ritagliati attorno alla speranza.
Verranno giorni, Signore,
in cui tu abiterai
nella nostra stessa casa
e tu sarai la nostra casa.
Verranno giorni, Signore,
in cui ci accorgeremo di te
e ci sorprenderemo
sfamati e dissetati,
guariti e riposati.


Sono forse questi
i giorni che attendiamo?
Sei forse già in mezzo a noi, Signore,
e non ti abbiamo riconosciuto?

Verranno giorni
di salvezza.
Da Betlemme al mio giardino,
sono questi i giorni, Signore.

mercoledì 15 dicembre 2010

Pensieri e altro: LUCI DI NATALE

Pensieri e altro: LUCI DI NATALE: "Sprizzi di gioia vagan liberi in gir portando tra noi la felicità ed una voglia matta di gaia ilarità che sbarazzina corre nei visi per fars..."

venerdì 10 dicembre 2010

la felicità è questione di attimi....


LA FELICITA' E' QUESTIONE DI ATTIMI....

E’ un caffè con un’amica. E’ un bacio rubato. Un messaggio. Lo sguardo intenso di un passante. E’ rispondere al telefono ed udire con sorpresa la voce di chi ami. E’ una boccata d’aria fresca dopo una giornata richiusa in una stanza. E’ un ...sorriso. E’ una passeggiata al sole do...po settimane di pioggia. E’ un profumo nuovo. E’ il sorriso di un bambino. E’ una confidenza fra sorelle. E’ la tua canzone preferita capitata casualmente alla radio. E’ un’emozione improvvisa. E’ la luna piena. E’ un abbraccio affettuoso. No, non pensare a domani, cosa farai e se sarai felice. Goditi il momento presente, è l’unico che possiedi. E’ l’unico che puoi vivere. Non chiederti se ci saranno le opportunità giuste, creale. Non pensare troppo al domani, respira l’istante presente. Non domandarti se domani pioverà. Oggi c’è il Sole, ed è questo quello che conta. Goditi ogni istante. Ogni emozione, ogni fremito. Sono queste le nostre dosi di felicità .E in quei secondi azzittisci i pensieri. Shh,chiudi gli occhi. Ascoltate il battito incalzante del tuo cuore. Ed ora dimmi, non è forse questa la felicità?

martedì 7 dicembre 2010

Il paradiso dei calzini - Vinicio Capossela - "da solo"


“Dove vanno a finire i calzini / quando perdono i loro vicini / dove vanno a finire beati / i perduti con quelli spaiati / quelli a righe mischiati con quelli a pois / dove vanno nessuno lo sa./
Dove va chi rimane smarrito / in un’alba d’albergo scordato / chi è restato impigliato in un letto / chi ha trovato richiuso i...l cassetto / chi si butta alla cieca nel mucchio / della biancheria / dove va chi ha smarrito la via ..........................

lunedì 6 dicembre 2010

intervista con Dio!!!


Ho sognato di fare
un'intervista con Dio.

Ho guardato le montagne
e
ho visto il genio della Sua creazione.
Ho visto l'incredibile bellezza di un tramonto,
e ho pensato a come potesse essere Dio.
Avevo una domanda molto importante da porGli.
Mi sono voltato verso di Lui,
ma non sono riuscito a guardarLo
perché dimorava in una luce inavvicinabile.
Così ho semplicemente gridato
"Perché esistono sofferenza e morte?"
Egli mi ha risposto dalla Sua Parola:

Poi mi ha detto,
L'anima che pecca morirà.
Gli ho chiesto cos'era il peccato,
ed Egli ha detto:
Il peccato è la trasgressione della Legge
Poi Egli ha tuonato la Sua Legge:
Non avrai altri dèi davanti a Me
Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra.
Non userai il nome dell'Eterno, il tuo Dio, invano.
Ricordati del giorno di sabato per santificarlo.
Onora tuo padre e tua madre.
Non uccidere.
Non commettere adulterio.
Non rubare.
Non fare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai cosa alcuna che sia del tuo prossimo,
Allora ho visto le parole di Gesù:
Chiunque guardi una donna con desiderio ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
E le parole delle Sacre Scritture:

e
Ma per i codardi, gl'increduli, gl'immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda. Apocalisse 21.8
All'improvviso mi sono reso conto
di aver infranto la Legge di Dio molte volte
e che sarei stato condannato all'Inferno il Giorno del Giudizio.
Non solo Dio ha visto ogni mio peccato,
ma anche la mia coscienza mi ha condannato.
Quando ho chiesto a Dio cosa avrei dovuto fare,
Egli mi ha detto,
Io non ho mandato mio figlio per condannare…
Allora ho capito
che Dio mi amava così tanto
da prendere un provvedimento per far sì che potessi essere perdonato
Gesù ha sofferto ed è morto per me.
Egli si è fatto carico della mia punizione:
In questo si vede il vero amore, non che noi abbiamo amato Dio, ma che Dio ha amato noi ed ha mandato suo Figlio per espiare i nostri peccati.
Abbiamo violato la Legge di Dio (i Dieci Comandamenti),
e Gesù ha pagato per la nostra colpa.
Dio ha dimostrato il suo grande amore per noi proprio in questo modo:
e per farlo,
mentre noi eravamo ancora dei peccatori
Cristo è morto per noi.
Poi Egli è resuscitato dalla morte e l'ha sconfitta.
Improvvisamente mi sono risvegliato dal sogno
e ho realizzato che dovevo fare una scelta.
Potevo andare avanti sognando che Dio non si indignasse per i miei peccati
e finire così all'Inferno per sempre
o
Potevo pentirmi e credere in Gesù Cristo
come mio Signore e Salvatore
e ricevere da Dio il dono della vita eterna.

..pensieri....


I pensieri sono spiriti in movimento come le onde del mare che fanno sentire la loro voce infrangendosi sulla riva.

tanto,ma tanto....


LA SOLITUDINE E' RIMANERE FERMI NEL VUOTO E GRIDARE CON TUTTA LA VOCE DEL SILENZIO..

sempre ti penserò...


E' strano tutto cio' che facciamo, dove andiamo,

chi incontriamo, chi perdiamo, chi vogliamo che ritorni,

ma tanto non tornera' mai. Tante speranze tante

domande nessuna risposta, ti fanno soffrire, ma fai

male anche tu e cosi' si va avanti pensando qualcosa

o qualcuno che non avrai mai piu'

giovedì 2 dicembre 2010

pensierino





pensierino della sera...

Salmo 90: Signore mio rifugio




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Tu che abiti al riparo del Signore
e che dimori alla sua ombra,
di' al Signore: "Mio rifugio,
mia roccia su cui confido."

Rit. E ti rialzerà, ti solleverà
su ali d'aquila ti reggerà
sulla brezza dell'alba ti farà brillar
come il sole, così nelle sue mani vivrai.

Dal laccio del cacciatore ti libererà,
e dalla carestia che distrugge
poi ti coprirò con le Sue ali
e rifugio troverai.

Non devi temere i terrori della notte
ne' freccia che vola di giorno
mille cadranno al tuo fianco,
ma nulla ti colpirà.

Perché ai Suoi angeli ha dato un comando,
di preservarti in tutte le tue vie,
ti porteranno sulle loro mani
contro la pietra non inciamperai.

E ti rialzerò, ti solleverò
su ali d'aquila ti reggerò
sulla brezza dell'alba ti farò brillar
come il sole, così nelle mie mani vivrai.

PRESERVA IL MIO BIMBO...SE POI NON TORNERA' DA ME NON IMPORTA, MA RENDILO FORTE. PROTEGGILO SEMPRE.. ABBI CURA DI LUI MIO SIGNORE...
TI PREGO...

Il figliol prodigo



sto male..tanto male...
ti aspetto ... prima o poi ritornerai...
prima o poi mi penserai..prima o poi tornerai a casa..
mi fai morire di dolore..mi si spacca il cuore ogni giorno sempre un pò di più..
cosa ti ho fatto?
perchè? perchè? perchè?????
viso solo in attesa di te...

Una Rosa Blu... Michele Zarrillo




quanto sono triste oggi !!!
quante cose mi mancano...
mi manca l'aria.. mi manca lui.. mi mancano i sogni...

sabato 27 novembre 2010

tristezza


interrogo la tristezza...
oggi non ha parole
tristezza che mi uccide lentamente..
che fa salire le lacrime agli occhi..
tristezza che non ha confine..

mi manchi figlio cattivo...


mi manchi ragazzo cattivo...dal cuore gelido...

per te


"Ho
preparato
l'albero per natale
un ramo spezzato di una candida betulla,
ancora carico di foglie appassite.
le ho staccate,ad una ad una,pensando
alle incomprensioni,
ai dolori,ai rancori,agli errori,alle promesse perdute.
sul tronco lucido,bianco,nudo ho lasciato
solo le gemme ed il polline.
ecco il mio albero per natale.
ora lo addobbo con sogni,speranze e progetti,sono
invisibili.
celati dagli arredi,dai doni,dal rumore,
ma io li vedo e sono tanti:
ce n'è¨ almeno uno per ciascuno:
uno anche per te"
mi manchi...

venerdì 26 novembre 2010

le madri non cercano il paradiso...


LE MADRI NON CERCANO IL PARADISO

Le madri non cercano il paradiso,
il paradiso io l’ho conosciuto
il giorno che ti ho concepito.
Perché vuoi morire?
Non ti ricordi la tua tenera infanzia
e quanto hai giocato con me?
Perché vuoi inebriarti della tua anima?
Tu stai uccidendo tua madre
eppure non riesco a dimenticare
i gemiti del parto.
Anch’io quel giorno sono morta
quando ti ho dato alla luce,
tu sei peggio
di qualsiasi amante figlio mio
tu mi abbandoni.

lunedì 22 novembre 2010

Dio da la vita


Trovi altri video come questi su roma753ac

vieni via con me..,.


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Nei giardini che nessuno sa - Renato Zero





RENATO ZERO

NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA...


Senti quella pelle ruvida,
un gran freddo dentro l'anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l'angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile,
gioca contro di noi.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili...
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un'eternità...
Quel dolore che non sai cos'è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E' un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole
Non toccare quelle pillole
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c'è chi dimentica
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.
Silenzi...
Nei giardini che nessuno sa
si respira l'inutilità,
c'è rispetto e grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti sì,
e sussurrarti non arrenderti.
Nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore...
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un senso a quel cielo.
Gli uomini non brillano,
se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte...
non lasciarli adesso no,
che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pur avendo a volte non diamo.
Dimentica, c'è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.Silenzi...