venerdì 26 febbraio 2010

Canto alla luna


Canto alla luna
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, silenziosa luna? (G. Leopardi)

mercoledì 17 febbraio 2010

LA FAVOLA DELL'AMORE E DELLA FOLLIA


La favola dell'amore e della follia...

Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.

Dopo il caffè, la Follia propose:-"Si gioca a nascondino?"

"Nascondino? Che cos'è?" – domandò la Curiosità.

"Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare."

Accettarono tutti ad eccezione della Pigrizia e della Paura.

1, 2, 3. – la Follia cominciò a contare.

La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.

La Timidezza , timida come sempre , si nascose in un gruppo di alberi.

La Gioia corse in mezzo al giardino.

La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un luogo adatto per nascondersi.

L'invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.

La Follia continuava a contare, mentre i suoi amici si nascondevano.

La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a 99, "Cento! – gridò la Follia – comincerò a cercare."

La prima ad essere trovata fù la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.

Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.

E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza. Quando tutti erano riuniti, la curiosita domandò: "Dov'è l'Amore?".

Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi, sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore.

Cercando da tutte le parti, la Folliavide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a cercare tra i rami, allorchè ad un tratto sentì un grido.

Era l'Amore che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.

La Follia non sapeva cosa fare. Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivo fino a permettergli di seguirlo per sempre.

L'Amore accettò le scuse….

Tutt'oggi l'amore è cieco e la follia lo accompagna sempre.

Terra Santa e non solo ;-))


Un uomo e sua moglie andarono in vacanza a Gerusalemme.
Mentre erano li' la moglie mori'.
L'impresario delle pompe funebri disse al marito:
"la si puo' spedire a casa per 7000€,oppure seppellirla qui in Terra Santa a soli 150 €".
L'uomo ci penso' su e decise di spedirla a casa.
L'impresario chiese: " perche' vuole spedirla a casa e spendere tutto quei soldi quando sarebbe piu' bello ed economico seppellirla qui???"
L'uomo rispose:" Molto tempo fa' un uomo mori' qui,fu sepolto qui e 3 giorni dopo resuscito'.......non posso correre questo rischio".

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Fred ha 86 anni e vive in casa di riposo.
Tutte le sere, dopo cena, va in giardino, si siede su una panchina molto appartata e prende il fresco per un'oretta prima di coricarsi.
Una sera scopre che sulla sua panchina è seduta un'anziana ma ancora piacente Ospite della casa di riposo, Mildred.
I due si presentano e chiacchierano per un po'.
Ad un certo punto Mildred gli dice: 'Coraggio Fred,dimmi la verità, cosaTi manca di più di quando eri giovane?
''Il sesso,' risponde senza esitazione Fred.'
Ma andiamo,' fa lei, 'Alla tua età non dirmi che hai ancora stimoli!
''Beh, qualcosina sento ancora,' ribatte lui, 'E mi piacerebbe che una donna mi tenesse semplicemente il pisello in mano...'
Detto fatto, Mildred acconsente ad esaudire il desiderio di Fred e la seratafinisce con i due seduti tranquillamente sulla panchina, con Mildred che tiene in mano il pisello di Fred.
La cosa si ripete per diversi giorni, poi una sera Mildred non trova Fred sulla panchina.
Aggirandosi per il giardino, la donna arriva al bordo della piscina.
Là, in penombra, vede Fred seduto accanto ad un'altra signora e vede che lasignora tiene in mano il pisello di Fred.
Indispettita e arrabbiata, Mildred si rivolge a Fred:
'Bravo, complimenti!Ma insomma, che cos'ha lei che io non ho?!
'' ... il Parkinson' risponde senza scomporsi Fred.



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CAMBIO PROGRAMMA
Oggi mi sono svegliato presto, mi sono infilato i pantaloni, vestito lentamente, preparato caffè, preso le mie mazze da golf e sono andato piano verso il garage, ho messo le mazze nell’auto e ho tirato fuori la macchina dal garage sotto una pioggia torrenziale.

La strada era totalmente inondata e il vento gelido soffiava a 100 km orari.
Sono rientrato con l’auto in garage, acceso la radio e sentito che le previsioni dicevano che quel tempaccio sarebbe durato tutto il giorno.

Che delusione!

Sono rientrato in casa, mi sono rispogliato e silenziosamente sono scivolato a letto.

Piano mi sono avvicinando a mia moglie stringendola e, mettendole una mano sulla natica, le ho sussurrato all’orecchio: “il tempo fuori è orribile”

Lei mezza addormentata mi ha risposto: “Sì lo so, e tu pensa a quel cretino di mio marito che è andato a giocare a golf!”
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Una tragedia per Silvio Berlusconi


L’Onorevole Silvio Berlusconi, sta visitando una scuola elementare.

Una delle classi e’ nel bel mezzo di una discussione legata alle parole ed al loro significato.

L’insegnante chiede all’illustre ospite se desidera portare avanti la spiegazione sulla parola “tragedia”.

Così Berlusconi chiede alla classe un esempio di una “tragedia”.

Un bambino si alza e propone: “Se il mio migliore amico, che vive in una fattoria, sta giocando nel campo di granturco e un trattore gli passa sopra e lo uccide, quella sarebbe una tragedia”. “No” dice il leader di Forza Italia “quello sarebbe un INCIDENTE”.

Una bambina alza la mano: “Se uno scuolabus con dentro 50 bambini finisce in una scarpata, e tutti quelli dentro muoiono, quella sarebbe una tragedia”.
“Temo di no” spiega il cavalier Berlusconi “quella la chiameremmo una GRANDE PERDITA“.

La classe resta in silenzio. Nessun bambino alza la mano.

Berlusconi si guarda in giro. “Non c’è nessuno che riesce a darmi un esempio di tragedia?”

Alla fine un bambino in fondo all’aula si fa avanti. Con una vocina bassa bassa dice:

“Se un’auto blu, mentre trasporta l’Onorevole Silvio Berlusconi , venisse colpita da un autoarticolato e ridotta a pezzetti, quella sarebbe una tragedia”.

“Fantastico” esclama Berlusconi “E’ giusto. E mi puoi dire perche’ sarebbe una tragedia?”

“Beh” dice il bambino” deve essere per forza una tragedia, perche’ di sicuro non sarebbe una GRANDE PERDITA e, probabilmente, non sarebbe nemmeno un INCIDENTE!”.



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Assegno


C’era un uomo che aveva lavorato tutta la vita, aveva risparmiato tutti i suoi soldi, e quando si trattava di spenderli era un vero avaro.
Poco prima di morire, disse alla moglie… “Quando muoio, voglio che tu prenda tutti i miei soldi e li metta nella bara con me. Me li voglio portare con me nell’aldilà.”
E così si fece promettere con tutto il cuore dalla moglie, che quando sarebbe morto lei avrebbe messo tutti i suoi soldi nella cassa con lui.
Al funerale, era steso nella bara con vicino la moglie, vestita di nero, seduta affianco alla sua migliore amica. Quando fu finita la cerimonia, e si preparavano a chiudere la bara, la moglie diss: “Aspettate un momento!”
Aveva una piccola scatola di metallo; si avvicinò con la scatola e la mise nella cassa. Chiusero la bara e la portarono via.
E quindi la sua amica le disse: “Ragazza, sapevo che non eri così tonta da mettere tutto quel denaro la dentro con tuo marito.”
La mogie fedele rispose: “Senti, io sono una persona credente; non posso tornare sulle mie parole. Gli ho promesso che avrei messo quei soldi nella bara con lui.”
“Vuoi dire che hai messo tutto quel denaro li dentro con lui!?!?!?”
“Certo che l’ho fatto”, disse la moglie. “L’ho preso tutto, l’ho messo sul mio conto, e gli ho fatto un assegno……. Se riesce a incassarlo se li può spendere tutti.”


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Cenerentola ha 75 anni;

Cenerentola ora ha 75 anni, e si trova agli sgoccioli di una vita passata felicemente assieme a suo marito, il Principe Azzurro, che è morto da pochi anni. Passa le sue giornate nel terrazzo di casa sua, seduta in una sedia a dondolo, osservando il mondo con il suo gattone Bob sulle ginocchia, felice. Una bella sera, da dentro a una nuvola scende all'improvviso la Fata Madrina. Cenerentola le domanda: "Cara Fata Madrina!! Dopo tanti anni ti rivedo!! Cosa ci fai qui?" E la Fata risponde: "Cenerentola, dall'ultima volta che ti ho vista hai vissuto una vita esemplare. C'e qualcosa che io potrei fare per te? Qualche desiderio che ti potrei concedere?" Cenerentola è confusa, allegra e arrossendo dall'emozione, dopo aver pensato per un po' mormora: "Mi piacerebbe essere immensamente ricca". In un istante la sua vecchia sedia a dondolo diventa d'oro massiccio. Cenerentola e impressionata. Il suo fedele gatto Bob si spaventa e si allontana dalla sedia. Cenerentola grida: "Grazie Madrina!" La Fata allora dice: "Non è niente, te lo meriti! Cosa ti piacerebbe come secondo desiderio?" Cenerentola china il capo, osserva le impronte che il tempo ha lasciato nel suo corpo, e dice: "Mi piacerebbe essere giovane e bella di nuovo". Quasi contemporaneamente, lei si ritrova la sua bellezza giovanile. Cenerentola comincia allora a sentire cose che ormai non ricordava quasi piu: passione, ardore, ecc. Allora la Fata le dice: "Ti resta un ultimo desiderio.Che cosa vuoi?" Cenerentola osserva il suo povero micione spaventato e dice: "Vorrei che tu trasformassi il mio fedele Bob in un bellissimo giovanotto". Magicamente, Bob si trasforma in un magnifico uomo, così bello che le rondini non possono evitare di fermare il loro volo per fermarsi ad ammirarlo. La Fata Madrina dice: "Auguri, Cenerentola. Goditi la tua nuova vita". E parte veloce come una scintilla. Durante qualche magico istante, Cenerentola e Bob si guardano con tenerezza. Poi Bob le si avvicina, la prende tra le sue possenti braccia e le mormora teneramente nell'orecchio: "Scommetto che sei pentita di avermi castrato, str....!"

sabato 13 febbraio 2010

FIGLIO MIO..


Figlio mio, dal silenzio dei pensieri per farti arrivare la voce del mio amore più che le parole.

una simbiosi incredibile che mi fa quasi paura e mi rende consapevole di una verità che conosco da quando ho saputo che “c’eri” …

il miracolo della vita un evento così straordinario che ti penetra il corpo la mente il cuore e rimane come un sigillo per l'eternità.

intensità e unicità di un prodigioso legame che domina solo per amore avverte ogni respiro ogni palpito ogni sguardo ogni spasimo

traboccante del tuo esserci appagata del tuo viaggiare negli infiniti attimi del tempo

qualche o troppe volte insistente nel consiglio ostinata nella pretesa di preservarti prima del tempo avverso dalle lotte delusioni sbagli e dolore

ma l’istante che passa è l’abile maestro che plasma il tuo essere persona unica ed irripetibile così come Dio ha desiderato che l’uomo fosse.

mantieni la purezza del cuore che traspare dai tuoi occhi,

cerca sempre il tuo bene ma che non faccia male mai ad alcuno

generoso nel donarti e semplice nel ricevere

sincero nel dire e accogliente nell’ascoltare

appagato del poco da condividere sempre con generosità

ricerca nei valori essenziali della vita le tracce del tuo futuro

ama senza riserve e se necessario anche con sacrificio

non cedere alle lusinghe delle apparenze

dubita del fascino della perfezione

prova stupore del filo d’erba che danza e suona con il soffio del vento

ospita con accoglienza diversità e fragilità

ricordati del soffio dello Spirito che ci rende immagine e somiglianza di Dio.

chiedi con la preghiera e non provare vergogna della tua fede

coltivala come un campo falla crescere come un giardino

Sii seme nella fertile terra della vita, sii germoglio sii spiga di grano sii pane da spartire …

non correre…fermati…fa silenzio dentro di te..ed ascolta quello che solo un silenzio di luce fa vedere e sa comunicare.

non controllare l’amore

sgorga e fluisce come una sorgente copiosa e incontrollabile

sorge quieto come l’aurora e diventa intenso come la pioggia e appagante come un raggio di sole che attraversa il bosco

non lasciare mai che diventi irraggiungibile fecondalo della tua essenza

ci sarò sempre…e ancora sempre…

Ti tendo le mie mani e ti offro il mio cuore di mamma


Lettere dal Cuore

giovedì 11 febbraio 2010

pensiero


Quella dei libri è tutta conoscenza di seconda mano, conoscenza presa in prestito. Non vale granché". L'altra via, secondo il Vecchio, è quella dell'esperienza. L'esperienza fatta su se stessi. Il vero capire non avviene con la testa, ma col cuore. Si capisce davvero solo quello che si è provato, quello che si è sentito dentro di sé.

MI MANCHI


E' triste
pensarti lontano,
immergermi nel tuo silenzio
e non capire.

Quante parole
ho da dirti,
quante
ne ho dimenticate,
tante
le ho lasciate cadere e finire
in dubbi mai svelati.

Mi manchi,
nel silente respiro delle notti
cullate dalle stelle,
al sorgere inquietante del giorno,
nello stormir vivace
delle foglie al vento.

Mi manchi,
tra le opache pieghe
dei miei sogni
quando il tuo viso appare
e poi si perde
al mio risveglio,
quando svanisce il sogno
e io m'accorgo
d'aver paura di rincorrerti
e non raggiungerti.
Di non ritrovarti ad aspettarmi
alla fine dei miei giorni.

mercoledì 3 febbraio 2010

LA figura del Love Coach ..


Per entrare in merito alla figura del Love Coach necessario in prima istanza
chiarire chi non è e cosa non fa.
Il Love Coach non è ne uno psicologo ne'uno psicoterapeuta o terapeuta in genere.
Il Love coach non è nemmeno un'agenzia matrimoniale.
Chi è allora, questa figura, alla quale si stanno rivolgendo con enormi benefici sempre pi� persone?
Il Love Coach è un "allenatore sentimentale" che aiuta uomini e donne a migliorare la loro vita sentimentale.
Il Love Coach, insegna tecniche di seduzione e porta il cliente ad acquisire strumenti e
metodologie che portano rapidamente a dare una svolta significativa alla vita sentimentale.
Il Love Coach è la persona che ti aiuta ad evidenziare la tua naturale capacità di seduzione.
Grazie al suo aiuto sarai in grado di conquistare la persona amata, sedurre la donna dei tuoi sogni, stimolare in lui il desiderio di sposarti.
Grazie a strategie innovative imparerai che anche tu puoi essere affascinante e seducente e scoprirai in te nuove potenzialità
Conoscerai il linguaggio della seduzione che è l'espressione delle emozioni,
analogico, non verbale, un linguaggio che va oltre la logica e che ti permetterà
di entrare in relazione con chiunque ed in qualunque circostanza.
Non farti sfuggire l'opportunità di diventare seducente e affascinante.
Permettimi di farti alcune domande, alle quali ti chiedo di darti una risposta
Sei convinto che il trovare la persona giusta dipenda dalla tua forma estetica?
Non ti piaci e pensi che non incontrerai mai nessuno da amare?
credi che la tua bellezza ti faccia incontrare solo persone superficiali che non notano le tue potenzialit� interiori?
ti accorgi che le persone si allontanano per via del tuo carattere?
Questi sono solo alcuni esempi di situazioni nelle quali i miei clienti si trovavano prima di venire da me e che hanno superato grazie all'aiuto del Love Coaching.
La capacita di sedurre, di trovare l'anima gemella e di tenersela stretta.
Il saper comunicare in modo seducente, saper vincere la propria timidezza in amore e lasciarsi alle spalle le storie finite male.
Tutte queste sono capacia naturali presenti in ognuno di noi ma che spesso non riusciamo ad esprimere.
Il Love Coach ti aiuta proprio in questo: attraverso esercizi e tecniche personalizzate esprimerai tutte le tue potenzialita sino ad ora rimaste nascoste.
Cosa aspetti a dare una svolta significativa alla tua vita sentimentale?
rivolgiti al love coach per allenare i tuoi sentimenti

CHE TRISTEZZA!! E C'E' CHE SI RIVOLGE REALMENTE AL LOVE COCH ............... :-(

domenica 24 gennaio 2010

sabato 16 gennaio 2010

ALI SULL'OCEANO..


ALI SULL'OCEANO..

Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perche' c’e' un’unica creatura che puo' fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi Sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.
L’unico responsabile del tuo successo o del tuo fallimento sei tu, ricordalo...
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e' a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare....
La liberta' e' una scelta che soltanto tu puoi fare :
tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure....
Non e' mai una vera tragedia provare e fallire,
perche' prima o poi si impara, la tragedia e'
non provarci nemmeno per paura di fallire....
Mentre noi possiamo orientare le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perche' le risposte non possono essere trovate
seguendo le orme di un’altra persona....
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina cio' che puoi raggiungere quando sei tu a credere in te stessa

VIVI COSI'
Calizan




Prendi i tuoi sogni
e raccontali a chi sa capire,
apri la tua anima
a chi non ti farà mai del male.

Prendi la tua voce
e parla serena delle tue paure,
porgi il tuo ascolto
a chi sa dirti solo la verità.

Prendi il tuo cuore
e sappi sempre perchè batte,
offri il tuo "eccomi!"
a chi saprà che cosa farsene.

Prendi il tuo sorriso
e regalalo a chi lo desidera,
dona il tuo sguardo
a chi ti cerca con il suo.

Prendi i tuoi giorni
e fa di loro un radioso disegno,
distendi le tue ali
e impara a volare più in alto.

Prendi quel che sei
e adoperalo con saggezza,
sii sempre pronta
a comprender ciò che non sai
per non far della tua vita solo
un inutile eterno rimpianto.


Calizan

SORRIDI


SORRIDI
Ishak Alioui

Sorridi al sole che illumina la
terra e fa germogliare la vita
Sorridi al passero che si posa sul tuo davanzale
in cerca di poche briciole
Sorridi al vecchio che ti regala i suoi saggi consigli
e aiuta la sua mano tremante
ti benedirà
Sorridi all'amico quando cerca il tuo sguardo
ti chiede aiuto e sicurezza
Sorridi all'ammalato senza speranza
il tuo sorriso sarà per lui la medicina più preziosa
Sorridi al sorgere di ogni nuovo giorno
perché è un dono di Dio
Sorridi al timido bocciolo di un fiore
anch'esso ti annuncia il miracolo della vita
Sorridi al frastuono dei bimbi
essi sono la speranza di un mondo migliore
Sorridi all'amore in qualunque forma si manifesti
esso vince il tempo e lo spazio
Sorridi davanti alle meschinità della gente senz'anima
il tuo sorriso forse la farà ricredere
Sorridi quando ascolti note armoniose
la musica è linguaggio universale
Sorridi al tuo fratello dalla pelle più colorata
è in tutto simile a te
Sorridi e troverai la pace nel tuo cuore
e in quello degli altri

e ricorda


E ricorda;
"Rimanere se stessi in un mondo che giorno e notte
si adopera per trasformare ciascuno di noi in un essere qualsiasi
vuol dire combattere la battaglia più dura della vita"
Romano Battaglia

giovedì 14 gennaio 2010

c'era una volta un'anima..


C'era una volta un'anima.
Non aveva mai pensato al passato, non aveva mai pensato al futuro.
Pensava soltanto al presente.
Non era mai nata e non sarebbe mai morta.
Non si sa esattamente da quando ci fosse stata e fin quando ci sarebbe stata.
Era stata qualsiasi cosa e sarebbe stata qualsiasi cosa. O meglio, era sembrata ogni cosa e sarebbe sembrata ogni cosa. Non aveva sesso e non aveva età. Non apparteneva a nessun paese né a nessuna razza.
Si era sempre reincarnata e si sarebbe reincarnata per sempre, perché quello era il suo destino.
Aveva vissuto attraverso i secoli.
Era stata ricca e povera, colta e ignorante, libera e sottomessa, saggia e folle, bella e brutta.
Aveva amato, odiato, condannato e perdonato, ucciso e salvato.
Ma la gente aveva sempre ignorato tutto, salvo il suo aspetto.
E l'anima ne aveva sofferto.
Così, aspettava la Luce e sia che fosse stata uomo o donna, bambino o anziano, guardava il cielo e piangeva.
Guardava le stelle, le stelle lontane e luminose, quelle stelle comprensive che l'avevano sempre aiutata, con le quali parlava.
Piangeva e le stelle la capivano e la confortavano.
Diceva che dacché poteva ricordare, aveva sofferto della superficialità della gente e aveva sperato che, col tempo, le cose sarebbero cambiate.
Ma, benché il tempo passasse, tutto era sempre uguale.
E la sua speranza andava indebolendosi, giorno dopo giorno, anno dopo anno, secolo dopo secolo, vita dopo vita.
Le stelle l'ascoltavano. Brillavano e le sorridevano con affetto.
Erano le sue sorelle maggiori che le davano consigli e amore.
Le stelle somigliavano all'anima.
Anche loro non avevano sesso né età, anche loro non appartenevano a nessun paese, a nessuna razza. Ma loro erano molto più sagge. Perché, mentre l'anima era fatta di spirito, loro erano fatte di razionalità.
Così, mentre l'anima viveva di sensazioni ed emozioni, le stelle formulavano ragionamenti e pensieri. E conoscevano la risposta esatta ad ogni domanda. E il loro raziocinio era il fazzoletto che asciugava le lacrime che cadevano giù, rigando il volto dell'anima.
Un giorno le stelle dissero:
- Ricorda piccola, non devi badare all'opinione della gente.
Gli altri giudicano dalle apparenze e non dai fatti e se ti amano quando sei bella e ti evitano quando non lo sei, sii tu ad evitare loro perché non sono in grado di capire che tu non cambi, sei sempre la stessa.
Se non sono in grado di capire che tu sei sempre speciale perché i tuoi sentimenti sono veri ed eterni, non fare caso a loro!
Sii tutto ciò che vuoi essere, perché puoi trasformarti in tutto ciò che credi di poter essere.
Sii libera! Non aver paura di essere libera! E ricorda: loro ti somigliano... anche loro hanno paura di essere se stessi perché temono il giudizio degli altri. Succede perché non si amano abbastanza.
Devi amare te stessa ed essere libera! -

C'era una volta un'anima.
Era libera e felice.
Le stelle erano le sue amiche.
E mentre lei era fatta di spirito, loro erano fatte di ragione.
Ma sia le stelle che l'anima desideravano raggiungere la Luce.
E quando la Luce arrivò, il tempo, i sentimenti, i consigli, lo spirito e la ragione erano solo ricordi vaghi e confusi.
Tutto era bellezza, libertà, felicità e pace

venerdì 8 gennaio 2010

CI SONO QUATTRO STRADE..


Ci sono quattro strade che possono portarti dove vuoi andare.
La prima ti conduce dove ti manda il tuo primo pensiero.
Non è la strada giusta. Rifletti un poco.
Affronti allora la seconda.
Rifletti nuovamente ma non scegli ancora.
Finalmente, alla quarta riflessione tu sarai sulla strada giusta.
Così non rischierai più nulla.
Qualche volta, lascia passare una giornata prima di risolvere il tuo problema

SCATOLE VUOTE


Questa storiella inizia quando una mamma rimprovera sua figlia di cinque anni perche' ha sciupato un rotolo di carta costosa color rosso.

Siccome le finanze erano precarie la madre si irrito' ancor di piu' quando scopri' che sua figlia aveva utilizzato quella carta per avvolgere il pacco regalo per un destinatario segreto.

Comunque sia il giorno stabilito la bambina offrì lo stesso alla sua cara mamma il regalino nella carta color rosso dicendole: " Ecco mamma e' per te "

La madre a disagio per la sua reazione esagerata nei giorni precedenti aprì il regalo solo per scoprire che era una scatola vuota.

Si rivolse a sua figlia in modo aspro dicendole:" Non lo sai ragazzina che quando si offre un regalo a qualcuno ci deve essere qualcosa nella scatola?"

La bambina rispose a sua mamma : " Oh mamma la scatola non e' vuota, l'ho riempita stracolma di baci prima di chiuderla".

La madre profondamente sconvolta cadde in ginocchio prese sua figlia tra le braccia chiedendole di perdonarla per le parole aspre che aveva pronunciato e la collera che aveva manifestato.

Non molto tempo dopo la bambina perse la vita in un tragico incidente e si narra che la madre conservo' tutta la vita quella scatola sul suo comodino.

Ogni volta che doveva affrontare un momento difficile o era scoraggiata apriva la scatola e prendeva un bacio immaginario ricordandosi con quanto amore sua figlia ce lo aveva messo.

La realta' della vita ha fatto in modo che ognuno di noi abbia ricevuto un simile regalo avvolto in una carta color rosso.

Questo regalo e' pieno di baci e dell'amore incondizionato della nostra famiglia o dei nostri amici.

Quanto fa bene a tutti apprezzare questo e ricambiare generosamente.

MASSIMO, Che stupidi che siamo,


Che stupidi che siamo,
quanti inviti respinti, quanti…
quante frasi non dette,
quanti sguardi non ricambiati…
tante volte la vita ci passa accanto
e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.



Stanotte ho fatto un sogno bellissimo. Ho sognato che mi trovavo in una strada con altri passanti...camminavo serenamente.guardano i movimenti delle persone che mi passavano accanto.. assorta nei miei pensieri, nei miei ricordi, vengo riportata alla realtà dall\'apparire di un angelo.. un angelo con sembianze umane, da ragazzo adulto, alto e moro, un pò diverso dai soliti quindi.. con un spruzzetto in mano. L\'angelo di Dio, rivolgeva questto suo spruzzetto verso di noi tutti,.. spruzzando \"aria miracolosa\", dichiarando; questa è l\'aria miracolosa che esauderirà un vostro affanno, un vostro desiderio, un miracolo: farà tornare tra di voi una persona che vi manca tanto.. E tutte le persone accanto a me iniziarono a chiamare i loro cari a voce alta e forte.. Una schiera di figure, o meglio di ombre si avvicinavano a noi.. mentre tutti esultavano per questo dono di Dio, io mi ritrovavo disperata a invocare; e io non ho nessuno che mi viene incontro.. e iniziavo ad urlare: anch\'io voglio Massimo,Massimo torna da me, Massimo vieni qua che ti aspetto.. piangevo e urlavo MASSIMO.. ecco che da lontano una ombra sembra raggiungermi, intravvedo mio figlio. è lui Massimo, nel sogno è un ragazzino di 11 - 12 anni, in realtà ora lui ne ha 21.. gli urlo forte MASSIMO, FINALMENTE SEI TORNATO DA ME.. vieni che ti abbraccio. Felice abbracciavo mio figlio, mentre il cuore iniziava abattermi forte forte, impossibile rallentarne il ritmo. Ecco che mi risveglio, tutta sudata, in un mare di sudore col cuore in gola.. guardandomi attorno realizzo che sono al buio e che Massimo non è tornato da me, non ancora... e le lacrime rigano il mio volto.

DEDICATO A TE DONNA..


Un pensiero per tutte le donne che sono in crescita, che stanno soffrendo, per le donne che piangono, che ridono, che ci incoraggiano. Che trovano la forza di aiutare sempre chi è in difficoltà.

Un brano di Jack Folla

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice… è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola… Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane. Sei stanca. C’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenerlo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre… “io sto bene così, sto bene così, sto meglio così”… e il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto di quel tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro allo specchio, perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui. E so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi. E hai pianto. Dio, quanto piangete ragazze… Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance. E poi hai scavato, hai parlato… quanto parlate ragazze. Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore… “perché faccio così?”… Se lo sono chiesto tutte. E allora… vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Hai dentro un istinto che ti trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova “te”, perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa… Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di se stessi o per la prima volta è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va in corsa… E’ un’avventura ricostruire se stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli. Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire… “attenti… il cantiere è aperto… stiamo lavorando per voi… ma soprattutto per noi stesse…”. Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per se stessa. E’ la primavera a novembre, quando meno te lo aspetti.

è...


E'...
È nel sorriso di mia madre,
è nel volto di mia figlia,
nella voce dei miei fratelli,
è negli occhi di un mio amico,
è nella carezza delle persone che amo,
è nelle rughe degli anziani,
è nel pianto di un neonato,
è nello scodinzolio del cane...
è nel pettirosso sul davanzale,
è nello scendere della pioggia,
è nel primo fiocco di neve
è nei colori della vita e nel calore della gente,
è nei piccoli gesti, nelle piccole cose che io riconosco ciò che tutti chiamano... felicità

VIVI CON ENTUSIASMO


La gioventù non è un periodo della vita: è una forma del pensiero, è una condizione della volontà, una facoltà dell’immaginazione, una forza pura dei sentimenti, un predominio del coraggio sulla timidezza e della aspirazione di avventura sull’amore di comodità. Nessuno diviene vecchio semplicemente perché vive un certo numero di anni : gli individui invecchiano solo perché disertano i loro ideali. Gli anni rendono rugosa la pelle, ma rinunciare all’entusiamo rende rugosa l’anima. Preoccupazione, dubbio, mancanza di fiducia, paura e disperazione, fanno piegare il capo e rigettare nella polvere lo spirito che vuole elevarsi. Sia a sessant’anni che a sedici, vi è nel cuore di ogni essere umano l’amore per la meraviglia, la dolce sorpresa delle stelle e delle cose e dei pensieri che assomigliano alle stelle, indomabile sfida agli eventi, l’inesauribile giovanile appetito per il "poi" e la gioia del gioco della vita.

Siamo giovani quanto la nostra fede, vecchi quanto il nostro dubbio; giovani quanto la fiducia di noi stessi, vecchi quanto la nostra paura; giovani quanto la nostra speranza, vecchi quanto la nostra delusione.

Rimarrete giovani finché il vostro cuore sarà recettivo ai messaggi di bellezza, gioia, coraggio, grandiosità e forza della natura, dall’uomo e dall’infinito.

Quando tutto sarà a terra, quando il più recondito angolo del vostro cuore sarà ricoperto dalla neve del pessimismo e dal ghiaccio del cinismo, allora e solo allora sarete veramente vecchi.

Samuel Ullman

lunedì 21 dicembre 2009

il dolore di una madre...


A Natale tutti più buoni?
tutti pronti con i regalini, con i presenti, con i pensieri. con gli alberi di stelle. tempo di festa, di regali inattesi, di poesie sincere e di frasi preconfezionate, di sguardi felici, di addobbi scintillanti, è un tempo... speciale, che diventa decisamente straordinario se condiviso con le persone che si amano..
peccato che per me non sarà così..
peccato che io avrò (forse)la visita di mia figlia il 26 dicembre dopo di... suo padre
e ancora dopo di.... sua "suocera"
e solo dopo che.... è andata dalla nonna paterna, ovviamente...
tanto....
"Mamma mica ti offendi se vengo il 26 dicembre per farti gli auguri?"
e perchè mai dovrei offendermi?
dovrei esserci abituata, è già (solo) il terzo anno!


c'è chi invece non me li farà neppure gli auguri, perchè mi son giocata la possibilità di vederlo ancora due anni fa...





Ci sarà un posto vuoto a tavola,al pranzo di Natale..l'assenza di un Padre che non tornerà più, ma vivo più che mai nel mio cuore..nei ricordi.
vivo nei sogni... stanotte è tornato a sorridermi..
un sorriso stupendo luminoso... bellissimo!!affettuosissimo..

Mancheranno altri sorrisi, nel giorno del Santo Natale..
non ci saranno altri sorrisi per me, ancora e sempre tante lacrime..


me lo sarò meritato..

voglio dormire, risvegliarmi il 21 12 2012 ....

auguri a tutti!!!